27/09/2010

Innoweek a Novi Sad: si chiude oggi l'evento dedicato all'innovazione



Novi Sad, 24 settembre

 

Più di   100 milioni di euro   in investimenti pubblici e privati in ricerca e sviluppo tecnologico (periodo 2006-2009). Succede in Vojvodina, una delle aree più dinamiche della Serbia, paese che si dimostra sempre più capace di attrarre nuovi investimenti e risorse. Il sistema di ricerca ed educazione  è sicuramente uno dei fattori più determinanti per questa capacità d'attrazione. La provincia autonoma della Vojvodina, e Novi Sad in particolare, si confermano l'area più vivace del paese dal punto di vista economico e scientifico, dagli standard d'istruzione di altissimo livello.

 

Si chiude oggi a Novi Sad INNOWEEK la settimana per l'innovazione e la ricerca scientifica e tecnologica promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Informest, AREA Science Park e CBM. Un ricco programma di quattro giornate che ha permesso il confronto e lo scambio tra due   sistemi   del   �fare ricerca �  su alcuni temi di grande attualità scientifica e per i quali entrambe le realtà sono portatori d'interesse � energia, ICT, salute (biomedicale), agroalimentare.

 

PARTECIPANTI.   Oltre a Informest, AREA e CBM, a rappresentare il sistema FVG c'erano l'Università di Udine, il Polo Tecnologico di Pordenone e il Centro di Ecologia Teorica e Applicata di Gorizia. Presenti anche alcune aziende ad alta specializzazione tecnologica � Insiel, Teorema, Tbs, Bracco Imaging � per garantire un importante momento di confronto sulle applicazioni della ricerca. Davvero folta la partecipazione della Serbia: presenze sia di rilievo istituzionale - cinque diversi assessorati della Provincia di Vojvodina, il Fondo per gli Affari Europei, l'Agenzia per la Promozione degli Investimenti, incubatori d'imprese  � che di rilievo scientifico � il Politecnico di Novi Sad, l'Istituto per la tecnologia dell'alimentazione, le facoltà di Medicina, Scienze e Agraria dell'Università di Novi Sad, l'Institute for fields and vegetables crops, e ancora il Parco tecnologico di Versac e decine di imprese serbe dei settori energia, ict, biomedicale.

 

DI MAGGIORE INTERESSE.    Biotecnologie, agroalimentare, energie rinnovabili, protezione ambientale, ricerca di nuovi materiali, applicazioni bio-medicali: sono le aree su cui si sono maggiormente focalizzati gli incontri di un'agenda pianificata in ogni dettaglio, orientato proprio a favorire lo scambio più efficace. Tra gli elementi di maggior rilievo, anche per possibili sviluppi nella nostra regione: l'interesse per la produzione energetica da biomassa � derivante anche dallo scarto dell'industria alimentare; gli studi sul biodiesel e bioetanolo; gli studi sulla possibilità di sfruttare le grandissime riserve di acqua calda del sottosuolo di Novi Sad, per un potenziale uso turistico e per le serre. E ancora le applicazioni più innovative per l'agricoltura: dagli studi per una varietà di grano più forte, resistente a parassiti e cambiamenti climatici, a quelli sull'alimentazione di qualità per gli allevamenti animali, le ricerche sul cibo come medicina naturale per il corpo umano, gli sviluppi più recenti in tema di prevenzione dell'obesità infantile. O ancora, la creazione di una rete di sensori wireless per un costante monitoraggio del territorio e la registrazione di ogni tipo di variazione � geologica, idrica, atmosferica.

 

INVESTIRE IN RICERCA. Nell'arco di un solo triennio, dal 2006 al 2009, il programma per la ricerca e lo sviluppo tecnologico della Vojvodina ha realizzato ben 86 interventi sul territorio da diversi progetti di ricerca, per un totale di investimenti che si aggira sui 106 milioni di euro, tra finanziamenti pubblici e privati e una ricaduta occupazionale di quasi 2005 nuovi posti di lavoro. Il programma è a tutt'oggi operativo e possono accedervi anche imprese non serbe, purché abbiano una sede in Vojvodina. Un programma ambizioso che trova una sua controparte nei numeri dell'istruzione universitaria di Novi Sad: l'Università di Novi Sad conta   46 mila   studenti, 11 mila nel solo Politecnico, ed ha all'attivo 58 progetti finanziati da fondi UE del VII programma quadro.

 

PARTNER DEL PROGETTO.   Soddisfazione di Informest, AREA Science Park e CBM per le giornate di Novi Sad, ricchissime di contenuti e di possibili sviluppi futuri. Commenta Silvia Acerbi, vicepresidente di Informest:   "INNOWEEK rappresenta per Informest un risultato importante e un'esperienza bellissima. La Vojvodina è una realtà particolare, che ormai conosciamo bene grazie al nostro ruolo in Casa FVG in Vojvodina -  sempre più numerose sono le occasioni in cui siamo qui insieme a molte altre realtà regionale - istituzioni, enti, imprese: questo è un segnale importante. Continuiamo a lavorare facendo rete, alimentando un confronto, tanto più cruciale su temi come quelli della formazione, degli investimenti in ricerca e innovazione - un orientamento che condividiamo e portiamo avanti con i nostri progetti." 

 

�Le giornate Innoweek hanno rappresentato un'utile occasione di scambio e conoscenza reciproci, premessa necessaria per imbastire concrete collaborazioni future con le istituzioni della Vojvodina   - sottolinea Gabriele Gatti, direttore della pianificazione strategica di AREA Science Park - Abbiamo illustrato scopi e potenzialità dei parchi scientifici nello stimolare innovazione e competitività territoriali, suscitando grande interesse degli operatori locali�.

 

"La Vojvodina dispone di capitale umano di ottimo livello e di alcuni istituti di ricerca molto competenti e già attivi da tempo in ambito comunitario   - spiega Cristina Pedicchio, presidente del CBM -   Abbiamo individuato concrete opportunità di collaborazione su temi molto attuali come il rapporto tra alimentazione e salute in cui il CBM e il Distretto tecnologico stanno sviluppando forti competenze".

 

Per maggiori informazioni:   http://innoweek.progetti.informest.it.

Ufficio Stampa

INFORMEST: tel. 040371437, cell. 3468518445

AREA Science Park: tel. 040 3755221, cell. 335 1236284


Progetto finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia (L.19/2000)
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